Roma, i marziani e le sedi vacanti

Due corporazioni si aggirano frenetiche sotto il cielo impigrito di Roma: i cardinali e i grillini. In comune sembrano avere un indubitabile senso della devozione. I primi lo esplicano nella dimensione creaturale di una religione rivelata e di salvezza universale, con base a San Pietro. I secondi sono i cittadini di una setta a sfondo tecno-millenaristico, con forti tinte morali, al cui vertice soggiorna il verbo e-commerce di Gianroberto Casaleggio (temporaneamente incarnato nell’avatar Beppe Grillo). Le circostanze della vita hanno costretto le corporazioni in esame alla necessità di riempire una “Sede vacante”.
4 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 14:34 | 17 AGO 20
Immagine di Roma, i marziani e le sedi vacanti
Due corporazioni si aggirano frenetiche sotto il cielo impigrito di Roma: i cardinali e i grillini. In comune sembrano avere un indubitabile senso della devozione. I primi lo esplicano nella dimensione creaturale di una religione rivelata e di salvezza universale, con base a San Pietro. I secondi sono i cittadini di una setta a sfondo tecno-millenaristico, con forti tinte morali, al cui vertice soggiorna il verbo e-commerce di Gianroberto Casaleggio (temporaneamente incarnato nell’avatar Beppe Grillo). Le circostanze della vita hanno costretto le corporazioni in esame alla necessità di riempire una “Sede vacante”: quella vaticana che attende dai cardinali l’elezione di un nuovo Papa; quella dei Palazzi del potere nei quali la banda di Grillo ha appena fatto il suo ingresso trionfale e fanciullesco.
Nell’adempimento della missione, i due gruppi condividono un rapporto pazzotico con i giornalisti. Questi li circondano d’interesse sfacciatamente morboso e quelli, che han fatto voto di riservatezza davanti a Dio o davanti a Grillo, rispondono con un automatismo umbratile nel quale si mescolano timori fisici e disprezzo antropologico per la categoria dell’informazione. Parallelamente marziani a Roma, porporati e grillini sono autoesclusi dal resto dell’umanità per via del loro fatale incarico: nominare un Papa nel segreto del Conclave, predisporre la rivoluzione in una bolla trasparente e chiusa a doppia mandata. Ma sono anche ingenuamente permeabili all’infiltrazione mondana: più d’un cronista dal volto anonimo si è imboscato nella riunione a porte chiuse dei Cinque stelle, due giorni fa, e ieri un quisque de populo con talare e sciarpa viola s’è intrufolato alla prima Congregazione generale in Vaticano. Inciampi dello spirito sotto il cielo curioso di Roma.